Sugo della miseria
Il sugo non è Santo, ma dove casca fa miracoli.
Quando si riesce a mettere insieme un bel lesso di carni, dopo s’avanza la carne bollita e sempre rifalla l’è una noiosità, cosiccome le polpette.
Allora mi sono ingegnato di fare un sugo che possa essere gradevole.
Così prendete quattro belle patate e fatene dadini, tritate una cipolla, tre gambi di sedano, prezzemolo, aglio, un porro, alloro, salvia, chiodi di garofano. Mettete tutto ad insaporire in un tegame con due bicchieri di vino bianco e una stilla brodo.
Prima dell’ora, aggiungete il lesso tagliato o macinato e i pomi d’oro, amalgamate bene e usarlo come l’altro ragù, nessuno s’accorgerà e gusterà assai tutto.
(Tratto da: Franco Tozzi, Pennino l’Oste, Masso delle Fate edizioni, 1997)
